SYNX è tra gli strumenti ideali per ottenere il credito d’imposta 5.0
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta l’opportunità più concreta oggi disponibile per innovare, risparmiare energia e ottenere fino al 45% di credito d’imposta su investimenti digitali e sostenibili.
Uno dei requisiti chiave per accedere agli incentivi è misurare e certificare il risparmio energetico: per farlo, servono software compatibili e funzionali, come SYNX.
🔍 Cos’è SYNX?
SYNX è un software MES di monitoraggio energetico e analisi dei consumi, perfetto per realtà produttive che vogliono:
- tenere sotto controllo l’efficienza dei macchinari
- misurare in tempo reale i consumi energetici
- produrre automaticamente report validi ai fini della Transizione 5.0
SYNX è ideale per aziende che non hanno bisogno di un ERP completo, ma desiderano integrare una soluzione smart e compatibile con il software gestionale già in uso.
Per aziende più strutturate, offriamo anche Concept/ERP, soluzione completa e scalabile, integrabile con SYNX per una gestione a 360° dei processi.

✅ Perché SYNX è detraibile con il 5.0?
Per essere agevolabile, un software deve essere:
- strumentale all’investimento
- funzionale alla riduzione dei consumi energetici
- integrato nel processo produttivo e certificabile
SYNX rispetta tutti questi requisiti, in particolare perché:
- consente la certificazione ex ante e ex post
- è abbinabile a pinze amperometriche certificate MID
- conserva i dati per almeno 5 anni, come richiesto dalla norma
⏳ Attenzione alle tempistiche: i fondi 5.0 sono disponibili fino al 31 dicembre 2025
Ad oggi (luglio 2025), non esistono proroghe ufficiali per il 2026 del Piano Transizione 5.0.
Questo significa che per beneficiare degli incentivi, bisogna:
- completare l’investimento entro il 31/12/2025
- interconnettere i beni e chiudere il progetto entro il 28/02/2026
L’incentivo 5.0 è automatico (senza istruttoria) ma richiede documentazione completa e puntuale.
⚠️ Fondi Transizione 4.0 attualmente bloccati
Nel frattempo, il credito d’imposta Transizione 4.0 è sospeso fino al 17 luglio.
Le risorse stanziate sono esaurite (2,2 miliardi €), e il governo attende di capire quante richieste già pervenute ne abbiano effettivamente diritto.
Fino a quella data:
- Le comunicazioni ricevono esito “risorse non disponibili”
- Non c’è certezza di nuove assegnazioni
📌 In sintesi: la Transizione 4.0 è ferma.
La Transizione 5.0 è attiva, ricca e accessibile, ma serve agire entro pochi mesi.
💼 Come ti accompagniamo nel percorso 5.0
Il nostro metodo operativo è completo e garantisce sicurezza fiscale e tecnica:
- Pre-analisi energetica gratuita
- Certificazione ex ante dei risparmi
- Selezione e installazione del software (SYNX o ERP Concept)
- Perizia tecnica 4.0, se necessaria
- Certificazione ex post
- Sblocco dei fondi attraverso la piattaforma GSE
👉 SYNX è usabile anche da solo, senza un ERP?
Sì. È perfetto per piccole e medie imprese che vogliono monitorare l’efficienza energetica e tracciare la produzione anche senza cambiare il gestionale attuale.
👉 Posso cumulare 5.0 con altri incentivi?
Sì, tranne che con Transizione 4.0 e ZES. È cumulabile con incentivi regionali o bandi locali.
👉 È prevista la proroga della Transizione 5.0 al 2026?
Ad oggi, non esiste alcuna conferma ufficiale di proroga. Rumors indicano una possibile estensione al 30 giugno 2026 (prenotazione) e al 30 giugno 2027 (fine investimenti), ma fino a pubblicazione in Gazzetta il termine rimane il 31 dicembre 2025.
👉 In cosa differiscono ex ante ed ex post su GSE?
- Ex ante: prenotazione del credito d’imposta, basata su progettazione e simulazioni (calcolo potenze impianti ex ante).
- Ex post: verifica finale, misurazioni reali (potenze impianti ex post) e sblocco del credito. Entrambi i passaggi richiedono report tecnici auditabili.
👉 Quali sono i requisiti principali per accedere alle agevolazioni Industria 5.0?
- Investimento in beni strumentali materiali o immateriali “4.0” (robotica, IoT, software).
- Riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% a livello di stabilimento (o 5% sui processi).
- Interconnessione dei beni alla rete aziendale entro il 28 febbraio 2026.
- Certificazioni ex ante ed ex post rilasciate da valutatori abilitati (EGE, ESCo).



